XXV Aprile - Discorso del Sindaco

Pubblicato il 26 aprile 2022 • Comunicazione istituzionale

Care cernuschesi, cari cernuschesi

 

Il XXV Aprile è e deve essere, soprattutto, una Festa. 

É la Festa della speranza, è la festa del nostro Paese che rinasce dilaniato dalla Guerra. 

É la Festa di tutti, di tutto un popolo che ha anelato la pace, la liberazione dall’oppressione.

La Liberazione è la risultante di tante storie, storie di italiani che hanno creduto e lottato per quei valori di libertà e democrazia che oggi rappresentano la più preziosa eredità che potevano lasciarci. La libertà che oggi celebriamo, contro forme oppressive e anti-democratiche di governo, è un valore per il quale non dobbiamo mai abbassare la guardia.

In questo giorno dobbiamo richiamare con forza questi valori fondativi della nostra Italia. Fare memoria della Resistenza, della lotta per la libertà, di quei momenti decisivi della nostra storia, di quegli uomini che ne furono artefici e protagonisti, sacrificandosi per la libertà di tutti, significa rievocare i valori di libertà, giustizia e solidarietà sentendoci uniti intorno all’Unica Bandiera.

Era l’alba una nuova Italia e il nostro popolo, a partire da una condizione di grande sofferenza, unito intorno a valori morali e civili di portata universale, ha saputo costruire il proprio futuro. Per questo per l’Amministrazione Comunale è fondamentale ricordare questa grande pagina di storia del nostro popolo affinché si gridino quei valori di pace e libertà che ancora oggi sono minacciati. Per questo abbiamo fortemente voluto e organizzato l'incontro di Paola Vita Finzi, con i ragazzi della classe quinta della Scuola Primaria “G. Rodari” che abbiamo reso poi disponibile a tutta la cittadinanza sui canali web comunali. Paola Vita Finzi non ha solo raccontato la cronaca di quegli eventi dolorosi: ha testimoniato la crudeltà di quegli anni e ha lasciato a tutti il Testimone della Memoria, come in una staffetta. La memoria, il ricordo, non devo realizzarsi solo in sterili liturgie che spesso, per le nuove generazioni, hanno un linguaggio desueto e slegato dal qui e ora: questa festa è un memoriale, una celebrazione che si fa viva e si deve fare viva ogni anno, ogni mese e ogni giorno. Il XXV Aprile è e deve essere per tutti quella fiaccola della libertà che illumina sia nei momenti di pace, sia nelle notti del nostro mondo, quando anche le stelle non riescono a fare da bussola.  

Viva l’Italia, Viva la Libertà, Viva Cernusco Lombardone!

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